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Il P166 è un velivolo utility leggero sviluppato da Piaggio negli anni ’60 quale successore del P136 “Royall Gull” un aereo anfibio che riscosse grande successo.
Il P166 è stato prodotto in numerose versioni e, grazie alla sua duttilità ed adattabilità, è stato impiegato in numerosi e diversificati impieghi operativi.
Pur avendo conservato inalterata l’architettura basilare, sono stati operati sul velivolo numerosi adattamenti che ne hanno consentito impieghi diversificati quali:
-Velivolo executive
-Aero ambulanza
-Operazioni Militari
-Addestratore plurimotore
-Velivolo di ricognizione marittima e sorveglianza aerea
-Fotogrammetria
• Il primo P166 fu un velivolo ad eliche spingenti, motorizzato con 2 Lycoming GSO-480-B1C6 motore a pistoni, che sviluppava una potenza di 340 SHP. Il velivolo aveva un peso Massimo al decollo di 8113 lbs, era in grado di trasportare 8 persone e fu certificato per operare con un singolo pilota in accordo alle regole CAR3 categoria normale, nel marzo1957
• Nella versione successiva il velivolo fu denominato P.166B. Simile alla versione precedente- ma con potenza di motori aumentata (Lycoming IGSO-540-A1C di 380 SHP), e massimo peso al decollo incrementato a 8377 lbs- l’aereo fu certificato nel mese di Ottobre 1961
• Nei successivi modelli P.166C, P.166S si introdussero ulteriori miglioramenti. Nel mese di marzo 1963 venne aumentata la capacità del serbatoio e nel giugno 1968 si introdusse una porta addizionale a lato pilota.
• Nella serie successiva, costruita nel periodo tra il 1976 e il 1991, il velivolo venne rinominato P.166 DL3. In questa versione l’aereo è ancora oggi utilizzato da alcuni corpi militari italiani. Il P166DL3 è stato rimotorizzato con 2 motori turbo-elica AVCO-Lycoming LTP 101-700A1-A 559 SHP
Il massimo peso al decollo è stato incrementato a 9480 lbs.
Questo modello è stato operato anche da Alitalia come velivolo d’addestramento ed è stato fornito all’aeronautica Somala.
Attualmente le seguenti unità e versioni di P.166-DL3 sono operate da:
• Aeronautica militare Italiana, per un totale di 6 velivoli P166DL3 APH.
Questa versione, equipaggiata con strumentazioni per il fotorilevamento, è operata dal 14° gruppo aereo di Pratica di Mare che utilizza il velivolo anche nelle missioni in aree di conflitto.
Il P166DL3 APH è stato impiegato nelle aree di competenza dell’Unmee nel corno d’Africa, in missioni dell’UN pianificate per stabilire una mappa dei futuri confini tra Etiopia ed Eritrea.
Per adempiere a questo compito i “Flamingos” (questo è il soprannome dei velivoli P166 dell’Arma Aeronautica) hanno operato missioni di ricognizione e fotorilevamento.
Il P166DL3 operati dall’aeronautica militare hanno accumulato, ad oggi, più di 20.000 ore di volo.
• Guardia costiera italiana (capitaneria di porto), per un totale di 14 aerei P166DL3
Questa versione è equipaggiata per operare in ogni condizione atmosferica, ed è impiegata in missioni di: pattugliamento marittimo, ricerca e soccorso, monitoraggio
ambientale.
Il P166DL3 operati dalla Guardia Costiera hanno accumulato, più di 35.000 ore di volo.
• Guardia di Finanza per un totale di 10 aerei P166DL3.
Anche i velivoli operati dalla Guardia di Finanza sono equipaggiati per volare in ogni condizione climatica. Il Corpo impiega la propria flotta di P166DL3 in missioni di: pattugliamento marittimo, sorveglianza anti-contrabbando, ricerca e soccorso. La Guardia di Finanza ha impiegato i velivoli per 35.000 ore di operazioni di volo complessive.
• Il P166-DP1 è la più recente ed innovativa versione del velivolo P166.
Il nuovo P166DP1 è il risultato dello sviluppo dalla versione DL3, è stato sviluppato negli anni tra il 1998 ed il 2004, ed ha ottenuto la certificazione civile ENAC-EASA, secondo alle normative FAR-JAR 23 per il volo strumentale, con autopilota, in condizioni conosciute di formazione di ghiaccio.
Inoltre la versione militare: P166-DP1-VMA, “vigilanza marittima anti-traffici illeciti”, ora operata dalla Guardia di Finanza ha completato l’iter certificativo DGAA-Armaereo nel mese di Dicembre 2004.
Questo nuovo tipo di aereo è stato sviluppato anche grazie al finanziamento erogato dal Governo Italiano (ex legge 808/85) Il Mid Life Update program (MLU) ha l’obiettivo di rammodernare i circa 30 velivoli P166DL3 oggi operativi.
Il P166 DP1 è caratterizzato da:
• Nuova motorizzazione con motori Turbo-elica Pratt & Whitney Canada PT6-A121 con 615 SHP
• Peso Massimo al decollo incrementato a 9920lbs (4500 kg)
• Avionica Pro-Line II e autopilota Collin
• Trim elettrico su tre assi
• Sistema carburante migliorato con punto singolo per rifornimento a pressione
• Sistema di riscaldamento ad aria spillata e condizionamento eco frean
• Confort interno migliorato e materiali ignifughi
• VMA Sistema di missione allo stato dell’arte. Nuova consolle tattica integrata postazione di lavoro capace di gestire e visualizzare tutte le immagini dei vari sensori: immagini all’infrarosso diurne e notturne telecamera a colori radar meteo e di ricerca su 360°
• IR/UV Scanner per sorveglianza ambientale con consolle dedicata nella versione VMA.
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